Sintesi degli articoli 119 e 121 del Decreto  Legge Rilancio del 19 maggio 2020  .

Art.119 Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici

  1. A quali interventi di efficientamento energetico si applica la nuova  detrazione del 110%

1-La detrazione d’imposta nella misura del  110% si applica ai seguenti tre interventi:

  1. a) Isolamento termico dell’involucro degli edifici (cappotto termico ) con superfice superiore al 25% della totale superfice opaca disperdente lorda verticale ed orizzontale.

Il limite di spesa  per questo intervento  è uguale a 60.000€ per unità immobiliare.

I materiali isolanti utilizzati per la coibentazione devono rispettare i criteri ambientali minimi del Ministero dell’Ambiente ( Decreto del 11 ottobre 2017)

La detrazione al 110% si applica anche ad impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici , con o senza batteria di accumulo, se realizzati  in abbinamento alla coibentazione .

Il limite di spesa è di 2400€ per ogni  KW di potenza nominale dell’impianto fotovoltaico e di 1000€ per ogni KW di capacità di accumulo, fino ad un ammontare complessivo di  48.000€ .

La detrazione non è cumulabile con nessun altro incentivo previsto per gli impianti fotovoltaici  ed è subordinata alla cessione al GSE dell’energia non auto-consumata.

b)Sostituzione di impianti di riscaldamento invernale esistenti,  con impianti centralizzati con caldaie a condensazione ( Classe A) o con pompe di calore anche del tipo ibrido o geotermico o con impianti di microgenerazione per il riscaldamento, raffreddamento e produzione di acqua calda sanitaria .

Il  limite di spesa è uguale a 30.000€ per unità immobiliare .

La detrazione al 110% si applica anche  ad impianti fotovoltaici, con o senza batteria di accumulo, se realizzati in abbinamento con gli interventi di cui sopra.

Il limite di spesa è di 2400€ per ogni  KW di potenza nominale dell’impianto fotovoltaico e di 1000€ per ogni KW di capacità di accumulo, fino ad un ammontare complessivo di  48.000€ .

La detrazione non è cumulabile con nessun altro incentivo previsto per gli impianti fotovoltaici  ed è subordinata alla cessione al GSE dell’energia non auto-consumata.

1. C) Sostituzione di impianti di riscaldamento esistenti in singole unità immobiliari, con pompe di calore anche del tipo ibrido o geotermico o con impianti di microgenerazione, per il riscaldamento, raffreddamento e produzione di acqua calda sanitaria .

Il limite di spesa complessivo è uguale a 30.000€.

La detrazione al 110% si applica anche ad impianti fotovoltaici, con o senza batteria di accumulo, se  realizzati in abbinamento con gli interventi di cui sopra.

Il limite di spesa è di 2400€ per ogni  KW di potenza nominale dell’impianto fotovoltaico e di 1000€ per ogni KW di capacità di accumulo, fino ad un ammontare complessivo di  48.000€ .

La detrazione non è cumulabile con nessun altro incentivo previsto per gli impianti fotovoltaici  ed è subordinata alla cessione al GSE dell’energia non auto-consumata.

2-La detrazione d’imposta nella misura del 110% si applica anche a tutti gli interventi   di efficientamento energetico previsti all’articolo 14 del  decreto-legge n. 63 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90 del 2013, (come ad esempio l’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari)  nei limiti di spesa previsti per ciascun intervento di efficientamento energetico previsti dalla legislazione vigente e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui ai punti a), b) e c).

 

3-La detrazione del 110%  può  essere estesa  alle infrastrutture  di ricarica per veicoli elettrici che però  devono  essere  realizzate congiuntamente ad uno degli interventi di cui ai punti a), b), c) 

 

  1. Come si accede alla detrazione

Per accedere alla detrazione del 110% bisogna che gli interventi riportati ai punti 1e2 siano in grado di :

  • Rispettare i requisiti minimi previsti dai decreti del MISE emanati in attuazione dell’articolo 14, comma 3-ter, D.L. 63/2013;
  • Assicurare un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica ( A.P.E.), rilasciato da tecnico abilitato nella forma di dichiarazione asseverata .

 

 

  1. Interventi per il miglioramento sismico -Sisma bonus

La detrazione al 110% si applica anche per gli interventi previsti dall’art. 16, commi da 1-bis a 1 septies del D.L. n. 63/2013 , ovvero per il miglioramento sismico mediante adozione di misure antisismiche (anche mediante demolizione e ricostruzione) per la messa in sicurezza statica, realizzati sulle parti strutturali di edifici ubicati sulle zone sismiche 1, 2 e 3.

Per tali interventi, se viene ceduto il credito a un’impresa di assicurazione e si stipula una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, la detrazione per il premio assicurativo passa  al 90%.

La detrazione al 110% si applica anche ad impianti fotovoltaici, con o senza batteria di accumulo, se  realizzati in abbinamento con gli interventi di cui sopra.

Il limite di spesa è di 2400€ per ogni  KW di potenza nominale dell’impianto fotovoltaico e di 1000€ per ogni KW di capacità di accumulo, fino ad un ammontare complessivo di  48.000€ .

La detrazione non è cumulabile con nessun altro incentivo previsto per gli impianti fotovoltaici  ed è subordinata alla cessione al GSE dell’energia non auto-consumata.

  1. Soggetti ammessi alla detrazione del 110%.Periodo di validità e di recupero   

Usufruiscono di questa detrazione:

a) i condomini ,
b) le persone fisiche, per le singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale
c) gli Istituti autonomi case popolari nonché gli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;
d) cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti ed assegnati in godimento ai propri soci .

La detrazione nella misura del  110% si applica  per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, da ripartire fra gli aventi diritto  in cinque quote annuali di pari importo .

 

  1. Adempimenti per la cessione del credito e per lo sconto in fattura

 

Visto di Conformità

Per poter procedere con la cessione del credito o lo sconto in fattura secondo quanto riportato nell’articolo 121 che segue, il contribuente deve richiede il visto di conformità dei dati, relativi alladocumentazione, che attesti la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazioned’imposta.

Il visto di conformità è rilasciato ai sensi dell’articolo 35 del decreto legislativo 9 luglio 1997,n. 241.

I dati relativi all’opzione sono comunicati esclusivamente in via telematica con un   provvedimentodel direttore dell’Agenzia delle entrate, che definisce anche le modalità attuative.

 

Asseverazione da parte dei tecnici abilitati dei requisiti previsti e della congruità delle spese sostenute

Per gli interventi di efficientamento energetico, riportati ai paragrafi A) e B), i tecnici abilitatiasseverano il rispetto dei requisiti previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 deldecreto-legge n. 63 del 2013 e la corrispondente congruità delle spese sostenute. Una copia dell’asseverazione viene trasmessa esclusivamente per via telematica all’ ENEA. Le modalità di trasmissione della suddetta asseverazione e le relative modalità attuative sono stabilite con un decreto del MISE .

 

Per gli interventi relativi al Sisma bonus, riportato al paragrafo C), l’efficacia degli stessi finalizzati alla riduzione del rischio sismico è asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza, in base alle disposizioni di cui al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 28 febbraio 2017, n. 58. I professionisti incaricati attestano, altresì, la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

 

Le spese sostenute per il rilascio delle attestazioni, asseverazioni, visto di conformità, APE rientrano tra le spese detraibili

 

Sanzioni per asseverazioni infedeli

 

Ferma l’applicazione delle sanzioni penali ove il fatto costituisca reato, ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 a euro 15.000 per ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa. I soggetti stipulano una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale adeguato e, comunque, non inferiore a 500 mila euro, al fine di garantire ai propri clienti e al bilancio dello Stato il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall’attività prestata.

La non veridicità delle attestazioni o asseverazioni comporta la decadenza dal beneficio.

Si applicano le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689.

L’organo addetto al controllo sull’osservanza della presente disposizione ai sensi dell’articolo 14 della legge 24 novembre 1981, n. 689, è individuato nel MISE.

 

Art.121 Trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d’imposta cedibile

1- I soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per gli interventi elencati al punto 2  possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, alternativamente:

  1. a) Sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  2. b) trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

2- In deroga all’articolo 14, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano per le spese relative agli interventi di:

  1. a) Recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del testounico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;

b) Efficienza energetica di cui all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90 e di cui ai paragrafi A) e B) relativi all’ efficientamento energetico dell’articolo 119;

  1. c) Adozione di misure antisismiche di cui all’articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies del decreto-legge 4 giugno 2013, 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, e dicui al paragrafo C) -Sisma bonus dell’articolo 119;
  2. d) Recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, di cui all’articolo 1, comma 219, della legge 27 dicembre 2019, n. 160;
  3. e) Installazione di impianti fotovoltaici di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera h) del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, 917,ivi compreso quanto riportato nei paragrafi A) e C) dell’ efficientamento energetico e sisma bonus dell’articolo 119;
  4. f) Installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di cui all’articolo 16-ter del decreto- legge 4 giugno 2013, 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, e di cui al paragrafo A) dell’efficientamento energetico dell’articolo 119;

3-I crediti d’imposta di cui al presente articolo sono utilizzati anche in compensazione Il creditod’imposta è usufruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe statautilizzata la detrazione. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essereusufruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso.

4- Ai fini del controllo, i fornitori e i soggetti cessionari rispondono solo per l’eventuale utilizzo del credito d’imposta in modo irregolare o in misura maggiore rispetto allo sconto praticato o al credito ricevuto.

5-Qualora sia accertata la mancata integrazione, anche parziale, dei requisiti che danno diritto alla detrazione d’imposta, l’Agenzia delle entrate provvede al recupero dell’importo corrispondente alla detrazione non spettante nei confronti dei soggetti di cui al punto1. L’importo di cui al periodo precedente è maggiorato degli interessi e delle sanzioni.

6-Il recupero dell’importo di cui al punto 5 è effettuato nei confronti del soggetto beneficiario di cui al punto 1, fermo restando, in presenza di concorso nella violazione, anche la responsabilità in solido del fornitore che ha applicato lo sconto e dei cessionari per il pagamento dell’importo di cui al comma 5 e dei relativi interessi.

7-Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono definite le modalità attuative delle disposizioni di cui al presente articolo, comprese quelle relative all’esercizio delle opzioni, da effettuarsi in via telematica.